Nel 2025 le segnalazioni di operazioni sospette (SOS) ricevute dall'Unità sono state 162.059 (+11,5% rispetto al 2023). L'aumento è derivato dal contributo di segnalanti di recente iscrizione, in particolare banche telematiche, ed è stato per lo più collegato a truffe e frodi informatiche. Si rilevano una riduzione della quota di SOS classificabili a rischio di riciclaggio basso o nullo e un aumento della tempestività dell'invio delle SOS.
All'inizio del 2026 si è conclusa la Mutual Evaluation del sistema antiriciclaggio italiano da parte del GAFI, che ha attestato la sostanziale efficacia dell'intero apparato di prevenzione e contrasto, valorizzando anche il ruolo centrale della UIF nella produzione di analisi finanziaria di elevata qualità.
L'espansione di criptoattività, IBAN virtuali, carte virtuali e ATM non bancari rende ancora più opachi i percorsi del riciclaggio; l'esteso utilizzo di strumenti di comunicazione digitale si accompagna a un significativo incremento delle SOS riconducibili a contesti di truffe e a frodi informatiche. Il riciclaggio legato a evasione fiscale, abuso di fondi pubblici e corruzione sfrutta in misura crescente circuiti criminali specializzati, che utilizzano sofisticate infrastrutture finanziarie transnazionali per far perdere le tracce dei fondi ottenuti illegalmente.
L'attività ispettiva della UIF ha evidenziato carenze nell'adempimento degli obblighi di collaborazione attiva, che hanno limitato la capacità di intercettare operazioni sospette. Permangono rischi significativi nei comparti degli operatori di gioco e nel commercio dell'oro legati a limiti nella tracciabilità delle operazioni e nella profilatura della clientela.
L'analisi strategica ha proseguito lo studio delle modalità e degli impatti dell'infiltrazione criminale nell'economia legale. Sono stati approfonditi i rischi per le imprese in condizioni di fragilità finanziaria; le potenzialità geocriminali delle organizzazioni che dispongono di ampie reti e canali logistici e finanziari transnazionali; i profili tecnologici, normativi e di mercato delle criptoattività, mettendone in luce gli specifici rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.
La collaborazione con l'Autorità giudiziaria (AG) ha riguardato soprattutto indagini in materia di criminalità organizzata, truffe e frodi informatiche, riciclaggio e autoriciclaggio, terrorismo, reati fiscali, abusivismo finanziario e traffico di stupefacenti. Sono state avviate iniziative per accrescere l'impiego del portale riservato SAFE negli scambi di informazioni con l'AG e gli Organi investigativi.
Gli scambi informativi con le Financial Intelligence Unit estere si sono ulteriormente intensificati rispetto al 2024, beneficiando anche del passaggio alla nuova piattaforma FIU.net Next Generation, utilizzata per la gestione delle comunicazioni tra le FIU dell'Unione Europea, perfezionatosi all'inizio del 2025.
Le ulteriori misure sanzionatorie internazionali nei confronti della Russia e della Bielorussia e la reintroduzione delle misure restrittive legate all'attività di proliferazione nucleare dell'Iran hanno richiesto alla UIF un'intensificazione dell'attività legata alle funzioni proprie e ai compiti delegati sulla materia dal Comitato di Sicurezza Finanziaria.
Nel corso dell'anno è stato completato l'assetto istituzionale dell'AMLA con l'avvio dei lavori del General Board. L'Autorità ha pubblicato il documento programmatico che illustra i propri obiettivi strategici e ha avviato le attività necessarie per l'esercizio delle proprie funzioni. In Italia, la UIF partecipa al confronto interistituzionale avviato per l'adeguamento dell'ordinamento nazionale all'AML Package.
A dicembre 2025 la UIF ha pubblicato le nuove Istruzioni per la segnalazione delle operazioni sospette, definite in collaborazione con la Guardia di Finanza, che pongono particolare attenzione al processo valutativo per l'individuazione e la segnalazione delle operazioni sospette.