Organizzazione internazionale

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A livello internazionale, diversi organismi di natura sia governativa sia tecnica sono coinvolti nella prevenzione e nel contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. In relazione all'area geografica di competenza, l'azione di tali organismi ha portata globale ovvero regionale.

Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale

Il Gruppo d'Azione Finanziaria Internazionale (GAFI) è un organismo intergovernativo creato nel 1989 in ambito OCSE con lo scopo di definire e promuovere strategie di contrasto del riciclaggio, a livello nazionale e internazionale. Le decisioni assunte vengono approvate in sede OCSE.

In linea con il proprio mandato, nel 1990 il GAFI ha emanato quaranta Raccomandazioni in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio alle quali nel 2001 si sono aggiunte nove Raccomandazioni Speciali specificamente dedicate al contrasto finanziario del terrorismo internazionale. La materia è stata interamente rivista nel febbraio 2012 con l'emanazione dei nuovi International Standards on Combating Money Laundering and the Financing of Terrorism & Proliferation compendiati in quaranta Raccomandazioni. Le Raccomandazioni costituiscono standard di riferimento che i paesi sono chiamati a recepire nel contesto dei rispettivi ordinamenti giuridici, amministrativi e finanziari. Le Raccomandazioni sono accompagnate da "Note Interpretative" che formano parte integrante dei nuovi standard.

Nel febbraio del 2013 il GAFI ha definito la nuova Methodology for Assessing Compliance and Effective Implementation of the FATF Recommendations che contiene criteri di dettaglio per la valutazione sia della conformità degli assetti dei singoli paesi agli standard fissati in ambito internazionale sia dell'efficacia delle misure adottate da ciascun paese. La Metodologia ha costituito la base del quarto ciclo di mutual evaluation che il GAFI ha avviato a partire dal 2014 e che ha visto l'Italia tra i primi paesi a essere interessati.

Nell'ottobre del 2015 il GAFI ha approvato il Rapporto di mutual evaluation del sistema antiriciclaggio italiano. L'esito della valutazione riconosce che il sistema italiano è caratterizzato da un robusto quadro giuridico e istituzionale, da una buona comprensione dei rischi e, in generale, da un buon grado di cooperazione e coordinamento delle policy tra le autorità. La valutazione ha riguardato non solo la verifica della conformità formale dell'assetto normativo rispetto agli standard, ma anche l'efficacia delle misure adottate e delle attività svolte in concreto. Il giudizio positivo ha trovato riscontro nei rating assegnati.

La mutual evaluation ha esaminato nel dettaglio le caratteristiche e l'operatività della UIF. Il giudizio è stato particolarmente positivo, con rating elevati in tutti gli ambiti di competenza dell'Unità. Il rapporto ha riconosciuto che la UIF è una unità di intelligence finanziaria ben funzionante; che produce buone analisi operative e strategiche di elevata qualità che forniscono valore aggiunto alle segnalazioni di operazioni sospette; che tali analisi supportano validamente le indagini per riciclaggio, reati presupposto e finanziamento del terrorismo. Il Rapporto ha individuato infine gli interventi necessari a migliorare il sistema antiriciclaggio nazionale, fornendo laddove il caso opportune indicazioni specifiche.

Dall'adozione degli standard il GAFI ha avviato un'intensa attività volta a promuovere l'applicazione dei nuovi principi, al fine di rafforzare l'impegno dei singoli Stati e accrescere l'efficacia delle misure nazionali per la prevenzione e il contrasto del riciclaggio di denaro di provenienza illecita, del finanziamento del terrorismo e dei programmi di proliferazione delle armi di distruzione di massa.

L'impegno del GAFI, al pari di altri organismi internazionali ed europei, si è rivolto in misura consistente al rafforzamento del sistema di prevenzione e contrasto del finanziamento del terrorismo, anche a fronte delle nuove minacce terroristiche.

Nel febbraio del 2016 il GAFI ha approvato una nuova Strategia per contrastare il finanziamento del terrorismo. La Strategia è stata seguita a giugno del 2016 da un Operational Plan che delinea in dettaglio le attività da sviluppare: sono citati approfondimenti sulle tipologie di finanziamento del terrorismo, analisi specifiche e aggiornate sui rischi connessi all'ISIL, modifiche mirate ad alcuni standard, presidi per le organizzazioni no-profit, soglie più basse per l'applicazione delle misure di adeguata verifica, controlli relativi al contante e ai trasferimenti fondi. Il piano operativo sottolinea inoltre la necessità di rafforzare la collaborazione tra le autorità nazionali; anche la collaborazione internazionale deve essere estesa rimuovendo gli ostacoli che limitano lo scambio di informazioni tra FIU.

Il GAFI promuove inoltre la diffusione delle misure antiriciclaggio al di fuori dell'ambito dei paesi membri collaborando con gli organismi regionali creati su suo modello e con gli altri organismi internazionali. Elabora linee guida e best practices, approfondisce le principali tipologie di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, segue con attenzione le nuove tendenze e i nuovi rischi, diffondendo specifiche analisi su determinati settori o fattori di rischio.

Il GAFI si riunisce tre volte all'anno e articola la propria attività in cinque gruppi di lavoro, differenziati per aree tematiche e partecipati da esponenti dei paesi OCSE, in rappresentanza delle autorità nazionali, e di diversi organismi internazionali. Ai gruppi di lavoro si è aggiunto nel 2015 un "Forum of FATF Heads of FIU" per l'approfondimento di caratteristiche e criticità connesse con l'attività e la collaborazione delle FIU e la formulazione di proposte in tale ambito. I risultati dei lavori dei gruppi vengono discussi nella Plenaria. La Plenaria è l'organo decisionale del GAFI, cui i gruppi di Lavoro riferiscono; essa rappresenta la sede per la discussione e l'approvazione dei risultati dei lavori dei gruppi e dei documenti elaborati, tra cui i rapporti di valutazione dei singoli paesi. La delegazione italiana, di cui fa parte anche la UIF, è coordinata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

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Gruppo Egmont

Il Gruppo Egmont è un organismo globale di natura tecnica costituito nel 1995 per iniziativa di alcune Financial Intelligence Unit (FIU). Il numero delle FIU aderenti è progressivamente aumentato nel tempo, superando nel 2017 i 150 paesi. Il Gruppo Egmont gestisce e sviluppa la rete protetta denominata Egmont Secure Web (ESW) che viene utilizzata dalle FIU per lo scambio di informazioni.

Il Gruppo Egmont promuove lo sviluppo delle FIU, ne stimola la collaborazione e il reciproco scambio di informazioni e conoscenze relative a possibili casi di riciclaggio, elabora standard e pratiche comuni, favorisce la creazione di nuove FIU in paesi che ne sono privi, fornendo anche il necessario supporto di natura tecnica.

Nel corso del 2015, per fronteggiare la minaccia terroristica a livello globale, il Gruppo Egmont ha avviato lo sviluppo di un progetto finalizzato all'approfondimento del fenomeno del finanziamento dell'autoproclamato Stato Islamico (ISIL) e delle caratteristiche finanziarie dei foreign terrorist fighters. Il progetto si basa sulla particolare modalità di condivisione delle informazioni attraverso la piattaforma ESW che consente la trasmissione delle informazioni contestualmente a tutte le FIU potenzialmente interessate. Attraverso tali prassi innovative di collaborazione è stato possibile tracciare profili dell'attività finanziaria dei foreign terrorist fighters e delineare reti di supporto ad attività riconducibili all'ISIL.

Il Gruppo Egmont è articolato in diversi organi quali la plenaria, la riunione dei Capi delle FIU, un comitato direttivo con funzioni consultive e di coordinamento, e in quattro gruppi di lavoro permanenti.

La FIU italiana è membro del Gruppo Egmont dal 1996 (fino al 1° gennaio 2008 come Ufficio Italiano dei Cambi, successivamente come Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia).

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Moneyval

Il Moneyval (Select Committee of Experts on the Evaluation of Anti-Money Laundering Measures) è un organismo regionale costituito nel settembre del 1997 nell'ambito del European Committee on Crime Problems del Consiglio d'Europa (CDPC). Esso è l'organo preposto alle politiche antiriciclaggio nell'ambito del Consiglio e agisce quale organo regionale del GAFI (FATF Style Regional Body). Il Moneyval svolge attività di mutual evaluation dei propri membri, applicando la Metodologia del GAFI.

La UIF partecipa alle attività di Moneyval nell'ambito della delegazione italiana.

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Organismi dell'Unione Europea

Le attività dei competenti organismi dell'Unione Europea attengono alla produzione di regole, al coordinamento tra gli Stati membri nell'applicazione delle stesse, alla collaborazione tra le singole autorità nazionali a livello tecnico-operativo.

Expert Group on Money Laundering and terrorist financing

Il gruppo è presieduto dalla Commissione Europea e composto da delegazioni degli Stati membri. Esso assiste la Commissione nella predisposizione di regole attuative e iniziative sull'applicazione delle norme europee. Nell'ambito del Comitato si svolge inoltre il coordinamento tra gli Stati membri per la partecipazione ai lavori del GAFI. La UIF vi partecipa nell'ambito della delegazione italiana, coordinata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Piattaforma delle Financial Intelligence Unit dell'Unione europea

La Piattaforma delle FIU dell'Unione europea - presieduta dalla Commissione europea e composta da esponenti delle FIU degli Stati membri - attiva dal 2006 quale gruppo informale di confronto e coordinamento tra le FIU, ha trovato esplicito riconoscimento nella quarta Direttiva che le ha conferito un esteso mandato per il recepimento e l'attuazione delle regole europee di interesse delle FIU.

La Piattaforma è impegnata in particolare nello sviluppo delle forme e degli strumenti della collaborazione internazionale tra le FIU, nell'individuazione di operazioni sospette cross-border e nello svolgimento di analisi congiunte. Essa inoltre è coinvolta nella governance di FIU.net.

I lavori della Piattaforma traggono spunto da un iniziale mapping exercise coordinato dalla UIF, che svolge un'articolata ricognizione di caratteristiche e criticità attinenti alle attività della FIU (Mapping Exercise and Gap Analysis on FIU's Powers and Obstacles for Obtaining and Exchanging Information). Nel Rapporto l'analisi delle criticità riscontrate è accompagnata dall'approfondimento delle relative cause ed è completata dalla formulazione di proposte per il loro superamento. Un dettagliato workplan individua e approva le aree di intervento prioritario della Piattaforma.

Soprattutto attraverso la valorizzazione delle segnalazioni di rilievo cross-border e lo sviluppo di analisi congiunte, la Piattaforma prefigura forme avanzate di collaborazione e integrazione operativa tra le FIU a livello europeo.

La rete FIU.NET

La rete FIU-NET è l'infrastruttura di comunicazione tra le Financial intelligence Unit (FIU) dell'Unione europea che consente uno scambio strutturato di informazioni su base multilaterale, garantisce standardizzazione applicativa, immediatezza e sicurezza degli scambi.

La rete, nata come progetto co-finanziato dalla Commissione Europea, dal 1° gennaio 2016 è ospitata presso Europol. L'utilizzo e la gestione della rete da parte di Europol sono regolati da un Common Understanding con le FIU nel quale in particolare è sancito l'impegno di Europol ad assicurare la "piena equivalenza funzionale" della rete, cioè la salvaguardia delle funzionalità che supportano gli scambi tra le FIU e lo sviluppo di forme più evolute di collaborazione.

Le FIU europee partecipano alla governance e ai processi decisionali relativi al funzionamento e alla gestione della rete attraverso un Advisory Group, nominato dalla Piattaforma delle FIU europee e chiamato a formulare pareri e proposte nei confronti dei competenti organi decisionali di Europol.

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