Flusso di ritorno delle informazioni

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La UIF, con cadenza periodica, rende noti ai segnalanti i risultati degli approfondimenti sulle segnalazioni di operazioni sospette, secondo le previsioni del D.Lgs. 231/2007.

Al fine di rendere più efficiente la trasmissione di tali informazioni e migliorarne la fruibilità da parte dei destinatari, la UIF ha sviluppato nuove funzionalità che consentono l'invio dei flussi in discorso mediante la piattaforma Infostat-Uif, già utilizzata dai segnalanti per l'invio delle SOS.

Le comunicazioni relative agli esiti delle segnalazioni saranno inviate tramite posta elettronica certificata alla casella PEC di riferimento fornita dal segnalante (per aggiornare tale recapito, occorre inviare una comunicazione via PEC alla casella uif@pec.bancaditalia.it avendo cura di specificare il codice e la descrizione del segnalante e il nuovo indirizzo PEC). Tali comunicazioni saranno altresì pubblicate nella sezione "Visualizza Messaggi" del portale Infostat-Uif, previa notifica via e-mail al referente per le SOS.

Ogni comunicazione recherà in allegato due file con l'elenco dei protocolli delle segnalazioni per cui si sta notificando l'esito: uno in formato pdf e - novità rispetto al passato - un altro in formato XML che il segnalante potrà utilizzare per acquisire più agevolmente i dati nei propri sistemi informativi anche per successive elaborazioni; il file XSD che descrive il formato di tale documento XML può essere scaricato dalla presente pagina.

Nel corso del mese di marzo 2018, la UIF ha avviato una prima sessione sperimentale di invii, avente a oggetto le segnalazioni che, a seguito degli approfondimenti effettuati in un determinato periodo di riferimento e tenuto conto dei riscontri ricevuti dagli Organi Investigativi, non presentano sufficienti elementi a supporto del sospetto di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo prospettato (esiti negativi).

Tenuto conto dei positivi riscontri della suddetta sessione sperimentale, la UIF adotterà tale canale quale mezzo per la sistematica trasmissione ai segnalanti delle prossime comunicazioni in parola, per poi estenderne - in futuro - l'utilizzo a ulteriori tipologie di flussi informativi.

Si precisa che le comunicazioni saranno trasmesse esclusivamente ai segnalanti che hanno almeno una segnalazione, analizzata nel periodo di riferimento, ritenuta priva di sufficienti elementi di sospetto di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

Segnalazioni che non presentano sufficienti elementi di sospetto (esiti negativi)